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Economia e innovazione

Per il terzo anno consecutivo, nel 2017 nella città metropolitana di Torino il tasso di crescita del tessuto imprenditoriale risulta leggermente positivo (+0,11%), dato che, seppur maggiore di zero, è in lieve calo rispetto all’anno precedente (+0,70%). I settori trainanti, quanto a variazioni positive del numero di imprese, sono quelli del turismo e dei servizi, soprattutto quelli alle persone. Gli altri comparti continuano, anche nel 2017, a veder diminuire il numero di aziende in essi operanti, soprattutto nell’ambito delle costruzioni, che annoverano un calo del -1,4% rispetto al 2016. Nel 2017, si evidenzia, anche, una leggera diminuzione del numero di fallimenti.

Torino si conferma, per livello di esportazioni, al secondo posto fra le città metropolitane e, sebbene siano leggermente aumentate le importazioni, il saldo della bilancia import-export si dimostra per il 2017 ampiamente positivo. È soprattutto l’indotto auto a favorire il buon andamento con una crescita annuale delle esportazioni del +6%.

Relativamente al mercato del lavoro, nel 2017 continua l’aumento del tasso di occupazione torinese, che si attesta al 65%; mentre quello di disoccupazione registra una nuova diminuzione, stabilendosi al 9,4%, leggermente più elevato nelle femmine (10,5%), rispetto ai maschi (8,4%). La disoccupazione giovanile nel 2017 scende di quasi 5 punti percentuali, ma permane ancora elevata (35,9%), se confrontata soprattutto con i livelli pre-crisi, quando era sotto il 20%. Aumentano le assunzioni a tempo indeterminato (+17% rispetto al dato 2016), anche se, sulle oltre 312.000 effettuate in totale nel 2017, la maggior parte (circa 7 su 10) continua ad essere a tempo determinato.

Il sistema bancario torinese continua la sua fase di ristrutturazione con un’ulteriore diminuzione degli sportelli sul territorio, registrando una diminuzione anche il numero di istituti di credito che scelgono Torino come sede amministrativa: nel 2016 erano 11, nel 2017 sono passati a 10.

Aumenta per il terzo anno consecutivo il reddito medio imponibile, che si attesta a 23.266 euro procapite. Anche i consumi medi delle famiglie torinesi sono aumentati, con un ammontare pari a 2.535 euro al mese. Diminuisce anche il peso delle spese definite “irrinunciabili”, quali quelle per gli alimentari e per la casa, che nel 2013 assorbivano il 58% del budget famigliare, mentre nel 2017 tale quota scende al 53%.

Buoni segnali arrivano dal turismo, nel 2017 continuano ad aumentare sia il numero di arrivi (+7% rispetto al 2016) sia di presenze turistiche (+3%) nella città metropolitana di Torino. Negli ultimi quindici anni nell’area torinese si registra un aumento di posti letto pari al +45%, per effetto di un incremento del 49% nel settore alberghiero e del 41% in quello di campeggi, agriturismi, bed & breakfast e altri esercizi complementari. Tuttavia, in parecchie altre città metropolitane l’offerta di posti letto è cresciuta ben più che a Torino.

Per una spiegazione dei dati e dei termini presenti nelle tabelle, si consulti il Glossario.

 

(aggiornamento : Ottobre 2018)

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