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Demografia

A Torino città continua il calo di popolazione in atto da circa un decennio, dopo la lieve ripresa registrata nei primi 10 anni del XXI secolo. Anche nel resto della città metropolitana torinese prosegue il calo demografico in atto dal 2014 in poi.

Tale declino demografico dipende in gran parte dal saldo negativo tra nascite e morti: se dagli anni ‘90 e fino al 2008 un aumento tendenziale delle nascite associato a una sostanziale stabilità del numero di morti aveva mantenuto il saldo naturale negativo attorno a quota -1.100 persone all’anno, dal 2009 in qua un forte aumento del numero di morti associato a un drastico calo delle nascite hanno progressivamente amplificato il saldo naturale negativo, fino alla quota -6.693 registrata nel 2020.

Analizzando l’andamento dei residenti che emigrano dal Comune di Torino, nell’arco temporale tra il 2002 e il 2020 si registra un andamento pressochè costante, sempre di poco superiore a 21.000 emigrati all’anno, con due picchi, uno nel 2007 pari a 25.489 cancellazioni, un altro nel 2012 pari a 23.289.

Al contrario, gli iscritti a Torino provenienti da altri comuni sono in leggera salita, passando dai 17.079 del 2002 ai 18.618 del 2020; nel 2012 si registrò un picco pari a 22.815 immigrati.

Gli iscritti dall’estero sono drasticamente scesi: dal picco massimo registrato nel 2007 (grazie anche ai processi di regolarizzazione) si è scesi fino a un minimo di 4.473 immigrati dall’estero nel 2020. I cittadini trasferitisi all’estero, invece, sono rimasti più o meno costanti (tra i 2.000 e i 2.500 all’anno), salvo una punta di 6.901 nel 2010.

Nel resto dell’area metropolitana torinese e negli altri comuni metropolitani si segnalano andamenti costanti sia per gli iscritti che per i cancellati, con una tendenza all’incremento dei cancellati negli ultimi due anni.

Tra i comuni metropolitani Roma nel 2020 rimane di gran lunga il più popolato, con 2.783.809 residenti, che salgono a 4.227.588 comprendendo anche la sua area metropolitana. In questa graduatoria Milano è il secondo comune con 1.397.715 abitanti (3.249.821 nella città metropolitana), Napoli è il terzo, Torino il quarto (con 848.196 residenti, che giungono a 2.212.996 comprendendo l’area metropolitana).

Nei capoluoghi, a Roma e a Milano la popolazione è in forte crescita nell’ultimo decennio (con un’inversione registrata unicamente nel 2021), mentre si ha un calo costante di residenti a Genova e in particolare a Torino, unici casi in Italia – con Palermo e Napoli – di declino demografico dei capoluoghi. Per quanto riguarda i territori metropolitani (extra-capoluogo), si nota un generalizzato calo demografico, con l’eccezione di Roma, Milano e Bologna (tutti in crescita tendenziale) e di Firenze (stabile).

Nel comune di Torino l’incidenza degli stranieri sulla popolazione è salita in modo deciso e costante dagli anni ‘90 (quando era attorno al 2%) fino al 2012, quando si registrò il valore massimo del 15,6%; negli anni successivi tale valore è lievemente calato, fino al 15,1% registrato nel 2020. Va ricordato come in parte ciò si debba anche ai processi acquisizione della cittadinanza italiana da parte di una certa quota di stranieri. In ogni caso, da questo punto di vista, il caso torinese rappresenta quasi un unicum nel panorama delle città metropolitane: pressoché ovunque infatti la percentuale di stranieri ha continuato a crescere fino al 2020.

 

Per una spiegazione dei dati e dei termini presenti nelle tabelle, si consulti il Glossario.

 

(aggiornamento: Settembre 2021)

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