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Sanità e assistenza

La riorganizzazione del sistema sanitario torinese ha prodotto vari effetti sull’offerta del sevizio sul territorio torinese. Seguendo il trend nazionale, anche nella provincia di Torino il numero di posti letto nelle strutture di ricovero pubbliche e accreditate è diminuito, passando da oltre 11 mila nel 1996 a 8 mila nel 2013. Nello stesso arco di tempo, la quota di posti letto in day hospital sul totale è scesa da 11,9% a 9,2% (ma a metà degli anni Duemila si era raggiunto il picco del 15%), mentre è in crescita la percentuale di quelli in lungodegenza (da 11,5% nel 1996 al 27,4% nel 2013). Nel confronto con le altre 15 città metropolitane, la provincia di Torino è settima (uno dei valori più bassi fra quelle del Centro Nord) per posti letto ogni 10.000 abitanti; è decima per quota di posti letto in day hospital, ma vanta la dotazione maggiore di quelli in lungodegenza (tabella).

Sul fonte della fruizione dell’offerta degli istituti di cura torinesi, è in calo costante dal 1996 il tasso di ospedalizzazione che esprime il numero medio di degenze ogni 1.000 residenti: nel 1996 era 141,5, nel 2013 (ultimo dato disponibile) è sceso a 99,8. Anche il tasso di utilizzo dei posti letto è in diminuzione (81,6% nel 1996, 77,8% nel 2013), ma con un andamento meno marcato. La degenza media dei ricoveri è pressoché costante nel tempo attorno ai 10 giorni. Sul piano dei confronti con le altre città metropolitane, nel 2013 Torino è seconda, dietro solo a Venezia, per degenza media (anche per l'elevata complessità media dei casi trattati), ma è tredicesima ed undicesima, rispettivamente, per tasso di ospedalizzazione e utilizzo dei posti letto (tabella).

Per quanto riguarda la dotazione di organico nelle strutture di ricovero pubbliche e accreditate, Torino, insieme a Milano, Messina, Catania e Cagliari, è una delle poche città metropolitane che ha visto aumentare il rapporto fra personale e popolazione in quasi vent’anni. Nel 2013, nel confronto con le altre città metropolitane, quella piemontese è al quarto e al settimo posto per numero di personale con funzioni di riabilitazione e per personale tecnico-sanitario, rispettivamente, ogni 10.000 abitanti, mentre è al nono posto per quota di infermieri e al decimo per medici e odontoiatri, sempre in rapporto alla popolazione residente (tabella).

Negli ultimi anni è diminuito il numero di medici generici e di pediatri: a Torino, nel 2013, mediamente un medico ha in cura 1.146 adulti (settimo valore più alto fra le principali metropoli italiane) e un pediatra segue 1.317 bambini (nessuna delle altre 14 città considerate presenta un valore superiore) (tabella). In calo anche il numero di ambulatori e laboratori (tabella).

Secondo i dati rilevati dalla Regione Piemonte (tabella), tra il 2012 e il 2015 (ultimi dati confrontabili) se si considera la percentuale delle visite espletate entro 10 giorni, i tempi di attesa sono, nella maggior parte dei casi, aumentati per le visite specialistiche e soprattutto per le prestazioni diagnostiche.

Negli ultimi anni, anche per effetto della crisi, gli utenti dei servizi sociali nella provincia torinese sono aumentati (tabella): erano quasi 150.000 nel 2011, sono passati a 155.195 nel 2014, che comprendono 77.180 adulti, 42.154 anziani e 34.894 minori. Fra i centri che si occupano di assistenza è il Comune di Torino che assiste il maggior numero di persone attraverso varie tipologie di servizi (tabella). Le criticità sociali sono concentrate soprattutto in alcune zone del capoluogo (tabella). Ad esempio, per quota di persone assistite economicamente dal Comune, le situazioni più problematiche si registrano soprattutto nelle zone di Regio Parco, Vallette, Lucento, Falchera e, per alcuni tipi di utenti, a Barriera di Milano, Mirafiori Nord, Aurora e San Salvario.

Negli ultimi anni sono aumentati i fondi delle principali fondazioni bancarie torinesi per le politiche sociali, mentre sul versante della sanità i finanziamenti sono in leggera diminuzione (tabella).

Per una spiegazione dei dati e dei termini presenti nelle tabelle, si consulti il Glossario.

 

(aggiornamento : Gennaio 2017)

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