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Demografia

Nuovo calo della popolazione a Torino
Il 2016 si chiude, secondo i dati dell’Ufficio Statistico del Comune, con 888.921 abitanti a Torino. Analizzando l’andamento di lungo periodo (Tabella), la popolazione ha toccato il suo massimo nel 1974 con oltre 1 milione e 200 mila abitanti. È seguita, poi, una fase di suburbanizzazione, con la conseguente crescita demografica della cintura e il relativo declino del capoluogo, dove – dopo essere rimasta stabile per anni attorno ai 900 mila abitanti – per il quarto anno consecutivo (dal 2012 al 2016) si registra un calo fino agli 888.921 abitanti del 2016.
Sebbene le statistiche ufficiali non permettano ancora di comprendere con precisione le dinamiche demografiche degli anni recenti a causa delle operazioni di assestamento e revisione delle anagrafi (si veda la colonna “Saldo per altri motivi” nella Tabella), è possibile ipotizzare che il calo della popolazione a Torino degli ultimi anni sia causato dall’effetto congiunto di vari fenomeni: una nuova diminuzione delle nascite, da una parte, e l’affievolirsi dell’apporto dell’immigrazione straniera, dall’altra. Da segnalare come il saldo fra iscritti da altri comuni e cancellati per altri comuni, dopo anni con valori fortemente negativi, ultimamente si sia riequilibrato, in particolare rispetto al resto dell’area metropolitana (Tabella).
Torino è da tempo stabilmente la quarta città più popolosa d’Italia (Tabella): al primo posto compare Roma con quasi 2,9 milioni di abitanti, seguono Milano con 1,3 milioni e Napoli, poco sotto 1 milione. Stesso “podio”, se si considerano i territori provinciali (Tabella). All’interno della Città metropolitana di Torino, se si esclude il capoluogo, Moncalieri è l’unico comune con più di 50 mila abitanti, Collegno, Rivoli, Nichelino e Settimo presentano una popolazione che varia dai 49 mila ai 47 mila cittadini. Tra i comuni della cintura si notano traiettorie diverse: con riferimento ai maggiori centri, nell'ultimo decennio ve ne sono in crescita demografica (Chieri, Moncalieri, Collegno) e altri stabili (Settimo, Nichelino, Grugliasco, Venaria). Sono invece 183 i comuni con meno di 2 mila abitanti. Il più piccolo, secondo i dati Istat al 31 dicembre 2015, è Moncenisio, nei pressi dell’omonimo Colle, con appena 36 residenti (Tabella).

Diminuzione delle nascite
Prima della crisi economica del 2008, a Torino la forbice fra nati e morti si stava riducendo (Tabella). Mentre il numero di morti, salvo alcune oscillazioni, rimaneva più o meno costante attorno ai 9.500 decessi l’anno, le nascite in città erano in crescita, passando dai 6.672 nati del 1994 agli oltre 8.500 del 2008. Tale incremento è da imputare all’apporto degli stranieri che proprio in quegli anni sceglievano sempre più numerosi Torino come loro residenza (Tabella) e nel contempo facevano più figli degli italiani. Dal 2009 si assiste, invece, ad un nuovo allargamento della forbice. Le nascite diminuiscono (il 2015 si è chiuso con poco più di 7.000 bambini nati a Torino) e i decessi sono aumentati (negli ultimi sette anni la media è di quasi 9.800 casi l’anno). Il calo delle nascite è influenzato anche dal fatto che le donne straniere, pur presentando tuttora un tasso di fecondità maggiore delle italiane, stanno facendo anch’esse meno figli. La quota di neonati con uno od entrambi i genitori stranieri è comunque aumentata: a fine anni Novanta, con tali caratteristiche, erano il 13,8% dei nati a Torino, nel 2015 quasi il 40% (Tabella).

Sempre più anziani
A Torino, gli over 65 sono oltre 226 mila e corrispondono ormai a oltre un quarto della popolazione residente (Tabella). Nel confronto con gli altri principali comuni italiani (Tabella), si registrano percentuali più alte a Genova, Trieste e Venezia (attorno al 28%), Bologna e Firenze sono allo stesso livello di Torino (25%), Roma e Milano sono le città del Centro Nord con le quote più basse (rispettivamente, 21,8% e 23,5%). I principali centri urbani del Sud presentano tutte percentuali inferiori. Napoli con il 19% è il capoluogo con l’incidenza di anziani minore. Anche per le quote di giovani, sussiste sempre una netta differenza fra le città del Centro Nord e quelle del Sud. Napoli, con il quasi 27% di giovani (0-24 anni), è la città con il valore più alto fra i 15 comuni metropolitani. Fra quelle del Centro Nord, la quota maggiore di giovani è a Roma (22,4%), seguono Milano (21,3%) e Torino (20,7%).
Nel confronto con oltre 400 città europee con più di 150.000 abitanti (Tabella), Torino e le altre metropoli dell'Italia settentrionale si collocano in fondo alla classifica per quota di giovani. Da segnalare che fra i bambini con meno di 6 anni che vivono a Torino, il 28,6% è straniero. Tale quota è la più alta fra i 15 maggiori comuni metropolitani italiani (Tabella).
La composizione della popolazione torinese rivela una continua crescita dei nuclei unipersonali e un declino delle famiglie con tre o più membri. Nel 2016 il 45,4% dei nuclei in città è composto da una sola persona (all’inizio degli anni Novanta erano pari al 30,8%). Per contro, le famiglie con tre o più membri, nello stesso arco di tempo, sono scese dal 41,1% all’attuale 27,3% (Tabella).

Stranieri
Secondo i dati dell’Ufficio di Statistica del Comune di Torino, gli stranieri residenti a Torino a fine 2016 sono 132.730, pari al 14,9% della popolazione cittadina. La popolazione straniera, che dai primi anni Novanta era stata sempre in aumento (superando nel 2012 le 142.000 unità), è in diminuzione dal 2013 (Tabella). Sebbene negli ultimi anni pesino ancora molto le operazioni di revisione delle anagrafi post-Censimento (si veda la colonna “Saldo per altri motivi” nella Tabella), è possibile supporre che tale recente flessione sia stata determina da una serie di fattori, in primis le acquisizioni di cittadinanza italiana. Nel 2015 sono stati 3.714 gli stranieri che sono diventati italiani (il massimo valore di sempre) e nel 2016 le prime stime parlano di quasi 8.000 casi. Inoltre, c’è da segnalare che il saldo naturale degli stranieri e quello migratorio con l’estero, pur rimanendo positivi, sono in tendenziale diminuzione negli ultimi anni (Tabella), anche perché si è assistito ad un calo delle nascite: nel 2011 si era registrato un picco di 2.421 neonati stranieri a Torino, nel 2015 sono stati 2.064 (-11%). Gli stranieri iscritti all’anagrafe torinese dall’estero nel 2015 sono stati 5.525, cioè circa un quarto rispetto agli iscritti record del 2007 (19.892). Per contro, gli stranieri che hanno lasciato Torino per andare a vivere fuori dall’Italia rimangono relativamente pochi.
Per quanto riguarda la nazionalità degli stranieri, al 31 dicembre 2016 risiedono 52.626 romeni a Torino, che da molti anni rappresentano la comunità più numerosa in città, così come in altre quattro metropoli italiane (Tabella). Seguono i marocchini (17.147), i peruviani e i cinesi entrambi attorno a 7.500. Tra queste prime quattro nazionalità, se si escludono i cinesi, le statistiche mostrano un calo della popolazione costante dal 2013 (Tabella).
Le aree della città con la presenza più alta di stranieri nel 2016 sono Borgata Monterosa (41% sulla popolazione totale) e, con valori attorno al 35%, le zone limitrofe (Aurora, Corso Vercelli, Borgo Dora). Per contro, le aree della città dove la presenza degli stranieri è più bassa, escludendo i quartieri con popolazione totale inferiore ai 5.000 abitanti, sono zona Comandi Militari (vicina a corso Matteotti) dove solo il 5,8% della popolazione è straniera, Gerbido (6,5%), e alcune aree del quartiere Crocetta (l'isola pedonale e la zona prospiciente l’ospedale Mauriziano, rispettivamente con il 6,9% e il 7%) (Tabella).
Torino, tra i 15 capoluoghi metropolitani, presenta una delle quote più alte di stranieri. Secondo i dati Istat 2015, la città piemontese è al terzo posto dietro Milano (18,9%) e Firenze (15,6%). Nel passato, dal 2009 al 2014, con eccezione del 2012, Torino è stata al secondo posto fra le principali metropoli, con il capoluogo lombardo sempre primo in graduatoria (Tabella).

Per una spiegazione dei dati e dei termini presenti nelle tabelle, si consulti il Glossario.

 

(aggiornamento : Maggio 2017)

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