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Dopo un andamento leggermente calante nel decennio precedente, dal 2011 nel Torinese si registra una flessione più significativa della domanda di energia. Complice la crisi economica del 2008, negli ultimi anni i consumi energetici nell’area torinese sono ulteriormente diminuiti, com’è avvenuto anche a livello nazionale. A Torino è il settore industriale che registra la riduzione più forte (che perdura da oltre un decennio). Inoltre, tale calo non è stato compensato dall'aumento dei consumi di energia del terziario. Rimangono abbastanza stabili, invece, i consumi di energia nel settore agricolo, che pesa però sul totale circa il 2%, e quelli domestici (la cui quota sul totale è del 57%).

Per quanto riguarda l’uso domestico di energia, rispetto a dieci anni prima, il gas naturale, pur rimanendo la fonte più diffusa, è in flessione a favore delle biomasse e del teleriscaldamento. Torino, nel confronto con le metropoli italiane, è la città più “teleriscaldata” sia per metri cubi per abitante forniti che per percentuale di popolazione servita. Il capoluogo piemontese presenta anche uno dei più bassi livelli di consumi elettrici pro capite tra tutte le quindici città metropolitane.

Nel confronto con le altre regioni metropolitane, il Piemonte registra la terza quota più alta di produzione di energia da fonti rinnovabili, superato da Puglia e Calabria. Cambia, però, la sua posizione se dal computo delle fonti rinnovabili si esclude l’idroelettrico: scende all’ottavo posto, con un valore inferiore alla media nazionale.

A livello provinciale, nell'ultimo decennio i consumi di fonti rinnovabili a Torino sono aumentati di oltre il 50%. Su questo fronte, Torino risulta complessivamente ben posizionata: è la metropoli italiana con la più elevata produzione di energia idroelettrica, così come nel caso del biogas e si colloca al terzo posto per il fotovoltaico e le bioenergie (utilizzo di rifiuti urbani biodegradabili e di bioliquidi per generare energia). Da segnalare, inoltre, che a Torino si registra il secondo valore più alto per numerosità di impianti fotovoltaici e il terzo per potenza espressa in MW.

Sulla base dei dati del Censimento delle industrie e dei servizi, il capoluogo piemontese risulta essere la terza città metropolitana, dietro Milano e Roma, per quota di imprese operanti nel settori energetici.

Per una spiegazione dei dati e dei termini presenti nelle tabelle, si consulti il Glossario.

 

(aggiornamento : Giugno 2016)

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